Questo articolo presenta il programma fedeltà realizzato per Cantina Controcchio, una realtà
enogastronomica bolognese nata nel 2024 e parte integrante dell'azienda agricola biodinamica…
Prima di tutto, creare un brand è quasi sempre un lavoro a più mani. È raro che una sola persona possieda tutte le competenze necessarie per reggere l’intero progetto: servono sensibilità e skills grafiche per dare coerenza visiva, capacità di product e service design per tradurre l’identità in un’esperienza concreta, strumenti di analisi di marketing per leggere il mercato e definire un posizionamento credibile. A queste si aggiungono competenze di copywriting e tone of voice, strategia dei contenuti, UX, ricerca qualitativa e quantitativa, fino alla capacità di gestione del progetto.
In altre parole: il brand non nasce in un reparto solo, ma dall’incontro tra pensiero strategico e scelte operative, tra visione e dettaglio.
E qui sta il punto: lo studio che c’è dietro è davvero “a 360 gradi” perché un brand non è un logo o un nome ben riuscito, ma un sistema di significati che deve restare coerente nel tempo. Ogni decisione, dal linguaggio al packaging, dall’esperienza in negozio alla presenza online, dal modo in cui risponde l’assistenza clienti a come si presenta un post sui social, contribuisce a costruire (o a indebolire) la percezione complessiva. Nulla è lasciato al caso non perché tutto sia controllabile, ma perché la coerenza non è un effetto estetico: è una scelta strategica che determina riconoscibilità, fiducia e differenziazione.
Infine, il processo non è lineare perché vive di fasi che si intrecciano: analisi, ipotesi, progettazione, test, correzioni. Un’intuizione iniziale può cambiare dopo un’intervista al target; un’identità visiva può evolvere quando il prodotto si definisce meglio; un posizionamento può raffinarsi dopo aver osservato i competitor e capito dove c’è davvero spazio. Creare un brand, quindi, significa tenere insieme molte variabili e farle dialogare: non seguire una ricetta, ma costruire una direzione per poi renderla riconoscibile, credibile e abitabile per le persone a cui ci si rivolge.



