Il concetto di intersezionalità considera le molteplici identità di una persona, come genere, razza, classe sociale, e come queste interagiscono con sistemi…
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Questo case study pratico di Social Media Marketing (1) documenta la strategia sviluppata per Stradora, un retailer Made in Italy locale, con l’obiettivo di trasformare la sua autenticità in un successo digitale sui canali social.
Il progetto è stato realizzato da Emma Masotti, studentessa di Comunicazione e Digital Media presso l’Università di San Marino, con la supervisione dei docenti Alessandro Piccari e Paolo Odoardi.
La metodologia è stata data-driven (2) e supportata strategicamente dall’Intelligenza Artificiale per ottimizzare i contenuti social per Instagram e Facebook. L’obiettivo primario era aumentare l’awareness (3) e l’engagement (4), puntando specificamente a un aumento del 30% dell’engagement rate medio (5) su entrambe le piattaforme.
Le fasi operative hanno incluso la definizione di una proto-persona e di una moodboard (6), e l’implementazione di tattiche mirate: canale broadcast per la fidelizzazione, uso di Meta Verified per la credibilità, campagne di Influencer Marketing Locale e sponsorizzazioni tramite Meta Business Manager (11). I risultati hanno mostrato un trend di crescita costante e l’aumento del 30% dell’engagement rate sulla reach (9) è stato raggiunto e superato sia su Instagram che su Facebook.
In conclusione, il progetto convalida l’efficacia di una strategia che combina la qualità del Made in Italy con l’efficienza del digitale. L’articolo si conclude con la roadmap futura del brand, proiettata verso la fase di conversione tramite l’integrazione dell’e-commerce e l’espansione su TikTok.
Il brand Stradora nasce nel 2014 dall’intuizione della fondatrice, Linda, dopo un’ispirazione avuta a New York. A soli 21 anni, ha dato vita al suo primo store a Rubiera, trasformando subito la sua visione in realtà.
Lo spirito del brand è audace e on the road. Dalla crescita in Italia con il secondo store a Formigine, Stradora ha persino attraversato l’oceano, portando il suo Made in Italy in California a bordo di un’Ape Car rosa.
Oggi, Stradora celebra 10 anni e si distingue per la sua linea di capi versatili, continuativi e mai banali.
La sfida cruciale è stata tradurre l’autenticità e la storia di Stradora in una strategia Social che non solo mantenesse il legame emotivo, ma generasse engagement (4) e vendite concrete.
Emma Masotti, studentessa di Comunicazione e Digital Media presso l’Università di San Marino, ha deciso di accettare la sfida e ha definito un progetto di content creation e strategy per il brand.
L’obiettivo dell’articolo è mostrare il progetto e scoprire se l’intento è stato raggiunto.
Emma ha assunto il ruolo di Social Media Manager di Stradora per la durata del progetto, che è stata di circa due mesi. La sua attenzione si è concentrata sull’ottimizzazione dei due canali Social principali: Instagram e Facebook.
La metodologia attuata è stata iterativa e incentrata sui dati. L’analisi costante delle performance tramite Meta Business Suite (7) ha permesso di affinare la strategia settimana dopo settimana. Altrettanto cruciale è stato l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in tutte le fasi del progetto: dalla progettazione alla creazione al monitoraggio dei risultati.
L’obiettivo primario del progetto era duplice: aumentare la visibilità [awareness (3)] e potenziare l’engagement (4) del marchio.
Per validare l’efficacia del lavoro, è stato definito un Obiettivo SMART (8): entro la fine del progetto, Stradora doveva conseguire un aumento del 30% dell’engagement rate medio (5) su Instagram e Facebook. Questo incremento avrebbe dimostrato che la strategia di contenuti AI-assistita era in grado di superare la passività iniziale dell’audience, trasformando i follower in una community attiva e pronta all’acquisto.
Il lavoro pratico si è svolto in quattro fasi interconnesse: analisi iniziale, definizione, creazione e analisi continua dei dati.
La prima mossa è stata una diagnosi approfondita dello stato attuale di Stradora su Instagram e Facebook. Questa analisi approfondita del profilo esistente ha portato a galla le mancanze cruciali, come la mancanza di coerenza visiva, la mancanza di continuità nella pubblicazione e la scarsa attività dell’audience.
Successivamente si è identificata la necessità strategica di massimizzare le risorse attraverso una logica di pubblicazione incrociata e ottimizzata:
Questa scelta ha permesso di concentrare le risorse creative su un’unica linea editoriale di alta qualità, moltiplicando la reach (9) con il minimo sforzo.
Un’altra analisi necessaria è stata l’analisi dei competitor. Questa è fondamentale per comprendere il mercato, identificare opportunità e minacce e ottimizzare il posizionamento. Sono stati analizzati profili come magentafemme, spazio shoreditch e arsenal donna.
Per quanto riguarda la parte visuale, i principali competitor dimostrano una forte disciplina editoriale con una pubblicazione costante. Per quanto riguarda i dati, si è sfruttato Not Just Analytics che gratuitamente permette di vedere l’engagement rate (5) delle pagine Instagram e altri dati utili, superando la limitazione di non avere accesso diretto al profilo.
In prima istanza, la fase di creazione ha richiesto la strutturazione del piano editoriale (10). Alla fine di ogni settimana, si è definito il PE della settimana successiva, specificando data, orario di pubblicazione e la descrizione del contenuto visivo e testuale.
In questa fase, l’IA è stata un grandissimo alleato, permettendo di:
Dopo di che si passa alla creazione del contenuto visivo e testuale; è stato fondamentale che il contenuto organico fosse di buona qualità affinché l’algoritmo di Meta lo pubblicizzasse al maggior numero di account.
Alla fine di ogni settimana di pubblicazione, i dati sono stati analizzati tramite Meta Business Suite (7) (per il contenuto organico) e Meta Business Manager (11) (per il contenuto sponsorizzato).
Ci si è concentrati su metriche che indicano la qualità e l’efficacia del contenuto, come:
Per ottimizzare le operazioni, si consiglia di sfruttare Sprout Social. Questo tool di gestione integrato con l’AI consente di velocizzare e rendere più strategici passaggi cruciali del Social Media Marketing: accelerare la produzione di contenuti, migliorare l’engagement (4) e ottimizzare la strategia analizzando il sentiment del pubblico.
Oltre alla produzione di contenuti, sono state implementate tattiche specifiche per Stradora, ognuna con un preciso obiettivo strategico.
Questa mossa ha risolto un problema di efficienza e ha creato una community fidelizzata.
L’investimento in Meta Verified è stato essenziale per risolvere una crisi di credibilità. La crisi era dovuta a una vecchia pagina Instagram hackerata con più follower, che confondeva il pubblico e faceva perdere clienti a Stradora. La soluzione è stata il badge blu di Meta Verified, che comunica immediatamente: “Questa è la pagina Stradora corretta”, recuperando la fiducia e dirigendo gli sforzi di engagement (4) verso l’account ufficiale.
Per raggiungere l’obiettivo di notorietà (awareness) (3), si è avviata una campagna di Influencer Marketing mirata in collaborazione con l’influencer locale Eleonora Valli.
La scelta è stata strategica per tre motivi:
Questa tattica ha garantito un picco di awareness (3) con un pubblico iper-localizzato e di qualità.
Sono state attivate due sponsorizzazioni test per valutare l’efficacia del paid media (12). Si è creato un profilo pubblicitario dedicato su Meta Business Manager (11) per gestire budget e dati in modo professionale.
Gli obiettivi erano chiari: notorietà (per la prima campagna) e interazioni (per la seconda). Per la creatività sono stati utilizzati un carosello per la prima campagna e un reels per la seconda.
Nonostante il budget ridotto, le due campagne paid (12) hanno dato risultati eccezionali, superando le aspettative. La prima sponsorizzata ha raggiunto pienamente l’obiettivo di notorietà, mostrando il contenuto a quasi 30 mila persone e generando un netto aumento di follower e views sul profilo. La seconda, focalizzata sull’interazione, ha segnato un successo notevole: l’ERR (5) del contenuto sponsorizzato ha raggiunto un altissimo 20%, stimolando di conseguenza un aumento notevole delle interaction anche sui contenuti organici pubblicati nello stesso periodo.
Il vero obiettivo a lungo termine è la conversione sul sito. Poiché l’e-commerce è in fase di aggiornamento, le azioni si sono limitate all’inserimento del link del sito in Bio e all’utilizzo dello sticker link nelle stories per mostrare i prodotti.
La prospettiva futura prevede, una volta pronto, l’integrazione del catalogo prodotti alla Meta Business Suite (7) che permetterà il tagging diretto dei prodotti nei post, spostando l’attenzione dall’engagement alla fase di conversione (con campagne paid (12) aggressive e misurabili).
L’approccio metodico, data-driven (2) e AI-assistito ha interrotto la passività iniziale del marchio. I risultati finali hanno ampiamente superato l’obiettivo SMART (8) prefissato, dimostrando la piena efficacia della strategia.
Sulla metrica chiave di engagement rate medio sulla reach (5), Facebook ha registrato un aumento notevole del 70%. Anche Instagram ha segnato un incremento significativo del 60% sulla medesima metrica.
Questi dati provano che l’obiettivo del +30% dell’engagement rate (5) è stato raggiunto e superato di gran lunga. Ciò dimostra come un sostegno capace e continuo, anche se non professionale, possa portare a un netto miglioramento della condizione iniziale, e come con piccoli accorgimenti strategici sia possibile ottenere grandi risultati nel panorama digitale.
Il successo numerico è stato supportato dalla validazione delle tattiche implementate. Il canale broadcast, e la risoluzione della crisi di identità tramite Meta Verified hanno creato una base di follower più solida e attenta. A ciò si aggiunge l’efficacia del paid media (12): le sponsorizzazioni hanno infatti raggiunto gli obiettivi prefissati di riattivazione del pubblico dormiente di Facebook, contribuendo in modo decisivo al trend di crescita complessivo.
In sintesi, il progetto ha dimostrato che Stradora può bilanciare con successo la sua identità di alta qualità Made in Italy con l’efficienza del digitale. Dunque il prossimo passo fondamentale sarà l’entrata completa nella fase di conversione.
La Roadmap futura del brand prevede i seguenti passaggi strategici:
A cura di:
Mi chiamo Emma sono laureanda in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Bologna, con un doppio titolo in Comunicazione e Digital Media ottenuto all'Università di San Marino. Il mio percorso formativo ha avuto radici solide e analitiche, iniziando dal diploma presso il Liceo Scientifico A. Righi di Bologna, che ha stimolato la mia passione per il marketing e i processi di innovazione.
Dal 2022 a oggi, ho affiancato gli studi a diverse esperienze lavorative, acquisendo un bagaglio professionale pratico in contesti dinamici e diversificati. Ho maturato abilità di pianificazione e organizzazione, unite a una forte spinta all'azione. Sono curiosa e costantemente spinta a imparare, il che mi permette di adattarmi rapidamente a nuovi contesti e di applicare soluzioni efficaci per il raggiungimento dei miei obiettivi.
(1) Social Media Marketing (SMM): l’insieme di attività di marketing e comunicazione realizzate sui social media (come Facebook, Instagram, TikTok) con l’obiettivo di raggiungere scopi aziendali specifici (es. notorietà, vendite, traffico).
(2) Data-driven: approccio decisionale basato sull’analisi e l’interpretazione di dati e metriche, piuttosto che sull’intuizione o l’esperienza soggettiva.
(3) Awareness: il grado di notorietà o conoscenza di un brand o prodotto da parte del pubblico di riferimento (visibilità).
(4) Engagement: il livello di interazione e coinvolgimento attivo del pubblico con i contenuti di un brand (es. like, commenti, condivisioni, salvataggi).
(5) Engagement Rate Medio sulla Reach (ERR): la percentuale media di interazioni che i contenuti di un brand ricevono rispetto alla sua Reach. È un indicatore chiave della qualità dei contenuti.
(6) Moodboard: un collage visivo (fisico o digitale) utilizzato per definire l’identità stilistica, il tono emotivo e la direzione creativa di un brand o di un progetto.
(7) Meta Business Suite: piattaforma centralizzata fornita da Meta (Facebook e Instagram) utilizzata per gestire, pianificare, monitorare e analizzare tutti gli account social e gli strumenti di marketing.
(8) Obiettivo SMART: acronimo per Specifico, Misurabile, Raggiungibile, Rilevante e basato sul Tempo (Time-bound). È un metodo utilizzato per definire obiettivi chiari e tracciabili.
(9) Reach: il numero totale di persone uniche che hanno visualizzato un contenuto o una pubblicità.
(10) Piano Editoriale (PE): un documento strategico che definisce cosa, come, quando e dove verranno pubblicati i contenuti di un brand sui suoi canali. È la mappa operativa della strategia di contenuto.
(11) Meta Business Manager: la piattaforma di Meta utilizzata per la gestione degli asset aziendali (pagine, account pubblicitari, cataloghi) e l’esecuzione dettagliata delle campagne pubblicitarie.
(12) Paid media: qualsiasi forma di pubblicità o promozione a pagamento sui canali digitali (es. sponsorizzazioni su Instagram o Facebook).
(13) Proto-persona: un modello archetipico semi-fittizio di utente o cliente ideale, creato in base a dati esistenti e ipotesi. Viene utilizzato per comprendere e focalizzare le decisioni di marketing e design sui bisogni del target di riferimento.
Facebook ADS – Come Creare una campagna con Business Manager di Giulia Gasperini: https://youtu.be/xu4AnegM1R0
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