ACCADE IL:
Dalla fedeltà al senso di appartenza: il potere delle brand community
Key takeaways:
- Le brand community trasformano i clienti in membri attivi, capaci di co-creare valore, rafforzare la reputazione del brand e generare relazioni durature basate su fiducia e autenticità.
- Il caso GoodNews mostra come anche una caffetteria possa diventare un punto di riferimento sociale e culturale, costruendo una community attorno a valori condivisi come positività, sostenibilità e benessere.
- Il capitale simbolico generato dalle brand community rappresenta un vero vantaggio competitivo, perché rende i brand più resilienti alle crisi e alle mode passeggere, e più rilevanti nella vita quotidiana delle persone.
GoodNews, Barcellona - una caffetteria che unisce consumo, cultura e relazione
GoodNews, Barcellona - una caffetteria che unisce consumo, cultura e relazione
In un’epoca in cui i consumatori sono sommersi da messaggi pubblicitari e offerte sempre più simili tra loro, nasce e si consolida un concetto chiave del marketing contemporaneo: la brand community¹, ovvero la comunità di persone unite da un legame emotivo e valoriale con una marca, che le spinge a interagire, co-creare contenuti e riconoscersi come parte di un gruppo, determinando il successo di molte aziende.
Dalla fedeltà al senso di appartenenza
Negli anni ’90, la fedeltà al brand era spesso una questione di abitudine o convenienza. Oggi invece il legame si fonda sull’identificazione: i consumatori scelgono marche che rispecchiano la loro identità, i loro ideali e il loro stile di vita. Entrare a far parte di una brand community significa sentirsi parte di qualcosa di più grande: un insieme di valori, di aspirazioni e di esperienze condivise. Un esempio concreto è GoodNews, catena di caffetterie nata a Barcellona nel 2020 dalla trasformazione di una tradizionale edicola in un chiosco di caffè e “buone notizie”.
GoodNews non vende solo caffè: propone una vera e propria esperienza di community, combinando caffè di qualità, riviste indipendenti, libri e una forte attenzione al benessere e alla sostenibilità. In alcuni casi il caffè veniva persino offerto in cambio del racconto di una buona notizia, trasformando il semplice acquisto in un momento di connessione umana. Inoltre, la sua crescita in diverse città europee, contribuisce a dimostrare come una caffetteria possa diventare un punto di riferimento sociale e culturale, capace di attrarre una community di persone da luoghi del mondo diversi che si riconoscono nei valori fondanti dell’identità del brand³ .
Dalla community al capitale simbolico
Le brand community non solo generano engagement, ma diventano anche una risorsa strategica. Nel tempo, accumulano un vero e proprio capitale simbolico²: fiducia, reputazione, senso di appartenenza. Questi elementi si traducono in vantaggio competitivo, poiché rendono il brand più resiliente alle crisi e alle mode passeggere. Quelli di Patagonia, Apple o Glossier sono casi che conosciamo tutti e lo mostrano chiaramente: la forza delle loro community ha reso questi marchi non solo leader di mercato, ma rappresentanti culturali di uno stile di vita e per molti consumatori, partecipare a queste community significa dichiarare chi sono e in cosa credono.
Una nuova resposabilità per i brand
Costruire una brand community non è però soltanto una strategia di marketing: è un impegno. Significa ascoltare, dare spazio, condividere obiettivi e valori reali. I brand che ci riescono diventano piattaforme di relazione e cambiamento, contribuendo a costruire legami sociali attraverso la fiducia e la collaborazione. In un mondo sempre più frammentato, dove l’attenzione si disperde e i legami si fanno superficiali, le brand community rappresentano un ritorno all’essenza che è la relazione tra persone. Ed è forse proprio qui che risiede il futuro del marketing: non nel convincere, ma nel coinvolgere.
CONDIVIDI L'ARTICOLO
Mi chiamo Bianca Trevisani e sono laureanda in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna con doppio titolo in Comunicazione e Digital Media (programma di scambio con l’Università della Repubblica di San Marino).
Mi sono diplomata al liceo scientifico e ho ampliato la mia formazione con esperienze internazionali in Irlanda e in Spagna. Vivere e studiare all’estero mi ha permesso di confrontarmi con contesti culturali e linguistici diversi, sviluppando una mentalità aperta, una forte capacità di adattamento e una visione più ampia e consapevole dei processi comunicativi in contesti globali.
Glossario
- Brand Community – Gruppo di persone che condivide un legame emotivo e valoriale con una marca, partecipando attivamente alla sua vita e riconoscendosi nei suoi valori.
- Capitale simbolico – Patrimonio immateriale fatto di fiducia, reputazione e senso di appartenenza che una marca accumula nel tempo grazie alla propria community, diventando un vantaggio competitivo.
- Identità di marca – L’insieme di valori, stile di comunicazione, simboli, tono di voce e scelte visive che definiscono “chi è” il brand e come vuole essere percepito dalle persone.